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Direttore Dott. Leonardo Paloscia


Unità di Terapia Intensiva Cardiologica e Cardiologia Interventistica



F.A.Q.
Domande Frequenti
Risposte

Qual è il tempo di attesa per gli esami elettivi? E per le urgenze? E per i trasferimenti da altri ospedali?
L'attesa per effettuare gli esami elettivi è di 30 giorni, mentre le urgenze e i trasferimenti da altri ospedali si prendono subito.

Qual è il tempo di degenza per la coronarografia e/o l'angioplastica elettiva?
Il tempo di degenza per la coronarografia e/o l'angioplastica elettiva è di 48 ore.

É possibile effettuare la coronarografia per via radiale (dal polso) con conseguente deambulazione dopo poche ore?
Si, è possibile effettuare la coronarografia per via radiale (dal polso) con conseguente deambulazione dopo poche ore.

Quanto tempo deve trascorrere, dopo aver effettuato l'angioplastica, per poter tornare a praticare le proprie attività?
Solitamente, si può tornare a praticare le proprie attività anche in 48/72 ore.

É possibile richiedere una camera a pagamento?
Si, è possibile richiedere una camera a pagamento con o senza il proprio familiare.

Qual è la durata di un esame angioplastico e/o angiografico?
Un esame angiografico e/o angioplastico ha una durata variabile che va da 15 minuti ad un'ora circa.

Affrontare un'angiografia o un'angioplastica è doloroso?
Prima di affrontare un esame angiografico o un'angioplastica si esegue sempre l'anestesia locale.

C'è il rischio che l'intervento non riesca?
Nella maggior parte dei casi l'intervento ha un esito positivo. Tuttavia, raramente l'intervento potrebbe avere un esito negativo.

Quali sono i rischi che il paziente corre nel caso in cui l'intervento non dovesse riuscire?
Nel caso in cui l'intervento non riesca, il paziente potrebbe correre il rischio di doversi sottoporre ad un intervento cardiochirurgico.

É corretto parlare di "intervento chirurgico" quando si affrontano questi esami?
Per affrontare un'angiografia o un'angioplastica non bisogna ricorrere alla chirurgia.

Quali potrebbero essere le zone di introduzione del catetere?
Il catetere può essere inserito dall'inguine o dal polso.

Ci sono farmaci che il paziente può assumere senza correre alcun rischio? Quali?
Dopo l'intervento non ci sono controindicazioni per quanto riguarda l'assunzione di farmaci.

Nel caso in cui, dopo l'intervento, l'arteria dovesse restringersi nuovamente, qual è la prima cosa da fare?
Se l'arteria dovesse restringersi nuovamente, dopo l'intervento, la prima cosa da fare è contattare l'emodinamista.

Effettuare questi esami richiede necessariamente il ricovero in ospedale oppure è possibile richiedere il day-hospital?
Per affrontare tali esami, è necessario il ricovero in ospedale e si esclude la possibilità di richiedere il day-hospital.





Per informazioni: info@emodinamicapescara.it

Unità Coronarica e Cardiologia Interventistica - Ospedale Spirito Santo - Via Fonte Romana, 65121 Pescara